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Lutto ed Eventi Traumatici: Superare il Dolore con Fulvia Cardaropoli - Dott.ssa Fulvia Cardaropoli Psicoterapia e Psicologa Giuridico Forense

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Superare il Trauma: Guida alla Guarigione Dopo Eventi Devastanti.
Esplora come il trauma influisce su mente e corpo e scopri come il supporto terapeutico puo' aiutarti a ritrovare la serenita' e la forza interiore.
A molte persone sara' capitato, nella propria vita, di vivere situazioni dolorose, o subire un arresto tale da produrre quello che comunemente definiamo trauma, dal greco “ferita”. Il trauma psicologico, dunque, puo' essere definito come una “ferita dell’anima”, come qualcosa che rompe il consueto modo di vivere e vedere il mondo e che ha un impatto negativo sulla persona che lo vive.
 
Esistono diverse forme di esperienze potenzialmente traumatiche a cui puo' andare incontro una persona nel corso della vita. Esistono i “piccoli traumi” o “t”, ovvero quelle esperienze soggettivamente disturbanti che sono caratterizzate da una percezione di pericolo non particolarmente intesa. Si possono includere in questa categoria eventi come un’umiliazione subita o delle interazioni brusche con delle persone significative durante l’infanzia. Accanto a questi traumi di piccola entita' si collocano i traumi T, ovvero tutti quegli eventi che portano alla morte o che minacciano l’integrita' fisica propria o delle persone care. A questa categoria appartengono eventi di grande portata, come ad esempio disastri naturali, abusi, incidenti etc.
 
Nonostante gli eventi sopra descritti riferiti alle due tipologie di trauma siano molto differenti, la ricerca scientifica ha dimostrato che le persone reagiscono, dal punto di vista emotivo, mostrando gli stessi sintomi.
 
Non tutte le persone che vivono un’esperienza traumatica reagiscono allo stesso modo. Le risposte subito dopo uno di questi eventi possono essere moltissime e variare dal completo recupero e il ritorno ad una vita normale in un breve periodo di tempo, fino alle reazioni piu' gravi, quelle che impediscono alla persona di continuare a vivere la propria vita come prima dell’evento traumatico.
 
Cosa succede dopo un evento traumatico?
 
L’essere stato vittima di un evento traumatico porta a conseguenze che possono essere riscontrabili non solo a livello emotivo, ma lasciano il segno anche nel corpo di chi e' sopravvissuto a uno di questi eventi. Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che le persone che hanno vissuto traumi importanti nel corso della vita portano i segni anche a livello cerebrale, mostrando, ad esempio, un volume ridotto sia dell’ippocampo che dell’amigdala. Cio' che ha un impatto emotivo molto forte si ripercuote anche a livello corporeo, quindi, risulta evidente che intervenire direttamente sull’elaborazione di questi eventi traumatici abbia un effetto anche la neurobiologia del nostro cervello.
 
Subito dopo aver vissuto un evento traumatico il nostro organismo e il nostro cervello vanno incontro ad una serie di reazioni di stress fisiologiche, che nel 70-80% dei casi tendono a risolversi naturalmente senza un intervento specialistico.
 
Alcune persone continuano a soffrire per un evento traumatico anche a distanza di moltissimo tempo dall’evento stesso. Spesso riportano di provare le stesse sensazioni angosciose e di non riuscire per questo motivo a condurre una vita soddisfacente dal punto di vista lavorativo e relazionale. Questo quadro sintomatologico, che puo' arrivare fino a delinearsi in un Disturbo da Stress Post-Traumatico, e' caratterizzato appunto dal “rivivere” continuamente l’evento traumatico, continuando a provare tutte le emozioni, sensazioni e pensieri negativi esperiti in quel momento. E’ proprio quando ci si rende conto che le reazioni sono di questo tipo e che la sofferenza e' significativa che e' necessario chiedere aiuto ad uno specialista.
 
Quando non e' possibile resistere ne' fuggire, il sistema umano di auto-difesa viene sopraffatto e si disorganizza. Ogni aspetto della normale risposta al pericolo, avendo perso la sua utilita', tende a permanere in una modalita' alterata ed amplificata per molto tempo dopo che l’effettiva situazione di pericolo e' terminata”. (Judith Herman, 1992)
 
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